Fortebraccio a Marigliano


fortebraccio a mariglianoLa battaglia contro Mormile

 

Nel 1414 la regina Giovanna II, vedova e senza figli, prese possesso del trono di Napoli, succedendo al fratello Ladislao I. Ella amministrò gli affari di stato circondandosi sempre di diversi “favoriti, tra cui spicca la figura

di Giovanni Caracciolo, detto Sergianni, il quale ottenne col tempo un grandissimo potere sul regno. Questi istigò la regina a non concedere gli aiuti economici richiesti dal papa Martino V per la ricostituzione del suo esercito. Il pontefice decise allora di muovere con contro Giovanna, ottenendo l’aiuto di Luigi III d’Angiò, altro pretendente al trono del Regno di Napoli. Questa difficile situazione vide lo spaccarsi della nobiltà partenopea e alcune importanti famiglie, come gli Origlia e i Mormile, schierarsi con Luigi III d’Angiò. Per incrementare le forze del regno Sergianni Caracciolo consigliò alla regina di assoldare Fortebraccio da Montone e le sue milizie mercenarie, che divennero protagoniste proprio dell’episodio militare svoltosi a Marigliano. Nel 1422 Fortebraccio attaccò Marigliano e con l’abilità militare che lo contraddistingueva la sottrasse a Francesco Mormile che difendeva il fratello Annechino. La caduta di Marigliano apriva così un varco nelle linee nemiche e rendeva possibili i collegamenti tra Napoli, Nola e l’Avellinese. La regina Giovanna II, scortata dal prode Fortebraccio e dai suoi soldati, poté riprendere possesso del ducato entrando prima a Pomigliano e poi a Marigliano, affidando l’intera area al controllo dei Balzo-Orsini.

 

Foto: Wikipedia, opera di Paolo Uccello "Particolare di una battaglia"


Il circolo Pan Polis e il Comune di Marigliano

Colombo - Ferraris


 

Sponsors della Manifestazione

sponsors

 

Gens Mariliani Tv